Riccardo Socci, “Lo stato della materia”
ciascuno è a letto,
con le dita che si intrecciano, ricopia
di cellula in cellula
le proprie informazioni, dentro
la sua mente, come una traccia lasciata
nella speranza di perdersi, per sempre.
© foto di Francesca Perlini
ciascuno è a letto,
con le dita che si intrecciano, ricopia
di cellula in cellula
le proprie informazioni, dentro
la sua mente, come una traccia lasciata
nella speranza di perdersi, per sempre.
Ecco la morte: passare dalla vita
all’esistenza.
La quota dell’io diminuisce. Si apre
alla demenza. Alla semenza.
Una democrazia di caramelle
e palloncini per tutti i bambini.
Lotta armata con pistole ad acqua.
Lavoro a tempo pieno e indeterminato
col contratto di gioco illimitato.
fu un atto levigato, di un migliaio di anni
noi ci guardammo da un mare all’altro
poi fummo su una stessa cima
perfettamente uguali.