Roberto Carifi, “Ablativo assoluto”
fu un atto levigato, di un migliaio di anni
noi ci guardammo da un mare all’altro
poi fummo su una stessa cima
perfettamente uguali.
© foto di Francesca Perlini
fu un atto levigato, di un migliaio di anni
noi ci guardammo da un mare all’altro
poi fummo su una stessa cima
perfettamente uguali.
di tutte le creature è l’uomo
a sollevare il velo agli occhi.
venite a vedere di cosa siamo fatti.
cercavo la voce che dice
io,
io soltanto
oltre l’eco dei padri e delle madri
l’eco di tutti i figli
nella stanza vuota.
La vita boschiva e animale […] si apre a uno sguardo etico; lo si può osservare soprattutto nelle prose che fanno riferimento al transito dei migranti sul confine orientale, o nei testi poetici che raccontano le tragedie dei profughi nel Mediterraneo, su una barca “richiusa in bara”. […] Gli “occhi che ho aperto” sono dunque gli occhi dell’altro, degli altri: perché la propria soggettività viene quasi a dissolversi e la poesia altro non può fare che rivolgersi all’altro per poterlo raccontare.