Parole dal limen – Dal seminario di scrittura e meditazione, “Poesia, lingua madre”
Limen | Perimetro di paure
Non c’è labirinto da dove non puoi uscire.
Sei nella volta celeste.
Limen | Perimetro di paure
Non c’è labirinto da dove non puoi uscire.
Sei nella volta celeste.
Congiunzione è il perno prezioso
attorno a cui ruota il mondo
pensavamo fosse il verbo
già dall’origine permette
alla vita di accadere
porta il peso dell’incontro
Anni luce oltre questo silenzio concavo
nessuno avverte i resti della materia
radunarsi per generare altre coscienze.
Inventeranno anche loro nessi e proiezioni
cuciranno gli occhi alle colline.
grideremo alla neve e alle nubi
il tuo nome inconsistente.
Torna ai tuoi oscuri sentieri
noi ti faremo luce dipinta
nel buio non ti scorderemo.
con ossessione scava
in te un’altra forma di te
si prende il tuo buio
e un altro ne porta
come dono di nozze.
Ci sono sostanze che
non si fondono, esplodono
lasciando schegge di ciò che poteva essere.
Non è colpa di nessuno,
chimica di cuori che non sanno
stare vicini, senza incendiarsi.
ti ho covato
in una tazzina d’acqua
in un batuffolo d’ovatta
in due vasi e poi
nella terra, eri un’ombra gentile
e lunghe braccia buone.
Dove andavamo di notte
quattro venti cento moltitudini
soli come cani abbandonati
E ora dove andiamo.
Dal centro del lago bianco cantiamo
con gli occhi il luccichio di un’alba
sorgere dall’orizzonte del muro.
A tutti è perdonato un angolo di cielo, un poco di sole
per ricordarsi un Dio congenito poco più che umano
da quest’ultimo piano.