copertina poesie Christian Sinicco

[IDENTITÀ : autoriconoscimento unico]

questi noi non saremo più noi,
saremo solo l’immagine di uno,
come le siepi disornate
che non si riconoscono
e poco più in là, oltre la duna,
le erbe ingiallite e questa sommità,
il ferro che spunta sulla sabbia
e il cofano metà verde stinto
aperto e con la ruggine
il cuore del tuo passato (e sull’acqua
l’alba di questo giorno rinascente,
in cui tutto è nuovo, ci converte



[AUTOMATISMO : codice]
 
io sono seduto nella sua pioggia di spore
sognando di essere una montagna e sento
il cielo tutto intorno, intoccabile, pieno di
stami, liquido come un torrente, coagulato
come l’universo prima della mia comparsa



[TRASMISSIONI FINALI : deposizioni pronuncia]

la risposta è bianca,
il suo codice è sconosciuto, negato,
sostituito, avvolto d’edera
fuori da gallerie
lunghe come la terra
e rifratte;
i suoi rapporti
non sono conservati,
la sorgente di tutto è dentro un uccello
che riarticola, che si estranea
e violentemente adagia un richiamo
aprendo gli occhi al mio sonno
prima di abbassarsi sotto le acque
prima di convertirsi
senza più respirare
solo nei flussi – in delle pieghe
ho pronunciato due occhi commossi,
ho pronunciato » entrata «
deposizione chiara
di particelle, di un mio uragano
che si sposta nel ventre,
nella dorsale e poi verso la costa
ho pensato che era l’attimo, mentre
la bocca mi scoppiava;
apprendo che l’inizio
è una trasmissione
e la risposta è bianca
come il muro che echeggia
alle spalle

Ospitare il futuro

[…] Mi interessa la poesia come una trasmissione di fondo che pervade il linguaggio esattamente come il residuo della radiazione prodotto dal Big Bang, perché il linguaggio non è un esclusivo mondo verbale, è anche preverbale. L’ho sperimentato mentre indicavo a mio figlio i fiori e le foglie autunnali: aveva un anno di vita, accoglieva i colori e le forme, provando le parole… Sono convinto che il linguaggio sia l’elaborazione di quella trasmissione di fondo silenziosa, anche dell’universo che ci circonda. […] Ho compreso di dover lavorare sulla percezione della realtà e ho pensato che rielaborando le immagini della mia esistenza, mi sarei potuto collegare al fondo di quella trasmissione, che è la poesia del nostro essere qui. […]


Christian Sinicco, Alter, Prefazione di Giancarlo Alfano, Vydia editore,
Montecassiano (MC), 2019


foto di Chiara Signoretti

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