
PREMIO DI POESIA “LABORATORIO DELLA VISIONE”
Bando di concorso per poesia edita e inedita e per progetti di traduzione
III edizione 2026 – Trieste
In collaborazione con

Dopo il successo delle prime due edizioni (Pesaro 2024, Trieste 2025), il Premio di poesia e traduzione Laboratorio della visione, a cura dell’associazione culturale Ephèmera, torna nel 2026 con un laboratorio aperto ad autori e traduttori, in rinnovata sinergia con la città di Trieste e le sue istituzioni culturali.
Si partecipa inviando sillogi inedite, libri di poesia pubblicati e progetti di traduzione.
Al centro dell’edizione 2026 vi è l’incontro tra poeti e traduttori finalisti in un’esperienza immersiva: una residenza di due giorni a Trieste, città da sempre luogo di visioni, passaggi tra mondi e contaminazioni tra lingue. In questo contesto, i partecipanti avranno l’opportunità di dialogare e lavorare insieme, approfondendo il rapporto tra visione, scrittura e traduzione — intesa non solo come passaggio da una lingua a un’altra, ma anche come trasformazione di una scintilla, di un’immagine, di un’esperienza.
Questa edizione del premio si svolgerà in forma laboratoriale: ai finalisti verrà infatti chiesto di presentare la propria opera sottolineando aspetti aperti legati all’officina di scrittura, al processo di traduzione, o esplorando il proprio rapporto tra parola e visione.
Come nelle scorse edizioni, conferma il proprio supporto al premio la Fondazione Calzolari, istituzione internazionale dedicata alla promozione dell’opera di Pier Paolo Calzolari e all’organizzazione di iniziative culturali nel campo dell’arte figurativa e della poesia. Grazie a questo sostegno, il Laboratorio prosegue il suo percorso, offrendo ai poeti e ai traduttori uno spazio concreto in cui far vivere le proprie parole e immagini.
Le Sezioni del premio
SEZIONE A): Silloge inedita. Si partecipa inviando tra gli 8 e i 12 testi a tema libero (per un totale di massimo 300 versi), in lingua italiana, dialetto, o contaminazioni tra italiano e lingue altre, da consegnarsi in file pdf e word a ephemera.vision@gmail.com, insieme a dati anagrafici, contatti e breve biografia dell’autore/autrice. Per silloge inedita si intende non pubblicata in volume; i testi possono essere apparsi, in forma parziale, online o su rivista. La giuria selezionerà una rosa di finalisti, tra cui verrà nominato il vincitore durante la cerimonia del premio.
Premio: Il vincitore riceverà un premio di 300 euro e pubblicazione su blog o rivista online introdotta da una nota critica a cura di un membro della giuria. Ai finalisti sono offerti il pernottamento e cena per le due giornate del premio, in strutture convenzionate.
SEZIONE B) Libro di poesia edito. Si partecipa con un libro di poesia, in lingua italiana, dialetto, o contaminazioni tra italiano e lingue altre, edito tra gennaio 2024 e luglio 2026, da inviare in file pdf a ephemera.vision@gmail.com, insieme a dati anagrafici, contatti e breve biografia dell’autore/autrice. La giuria del Laboratorio valuterà particolarmente quei libri che aprono alla visione: tramite la traduzione dell’immagine in parola, e della parola in immagine. Verrà scelta una rosa di finalisti; questi autori riceveranno una comunicazione da parte della giuria in cui verrà chiesto di inviare una copia cartacea del proprio libro per ogni giurato. Il vincitore verrà nominato durante la cerimonia del Premio.
Premio: il vincitore riceverà 700 euro. Ai finalisti è offerto il pernottamento e cena per le due giornate del premio, in strutture convenzionate.
SEZIONE C) Traduzione di un libro di poesia. Si partecipa inviando un estratto di traduzione in italiano di un libro di poesia (per estratto si intendono tra i 10 e 15 testi), in file pdf e word, a ephemera.vision@gmail.com.
Inviare inoltre: 1) breve curriculum del traduttore (massimo 1.500 caratteri circa), 2) breve nota biografica dell’autore (massimo 1.500 caratteri circa), 3) breve presentazione del progetto (massimo 1.500 caratteri circa); 4) prova che i diritti per le traduzioni sono correntemente liberi in Italia. La giuria sceglierà fino a 3 progetti di traduzione, all’interno dei quali verrà nominato il vincitore durante la cerimonia del premio.
Premio: il vincitore riceverà un premio in denaro di 400 euro. Questo premio vuole essere sia un riconoscimento per il lavoro già svolto, sia un incentivo per rafforzare e sviluppare il proprio percorso professionale. Ephèmera auspica dunque che l’importo assegnato possa essere utilizzato per supportare liberamente la realizzazione del progetto editoriale, coprendo, a titolo esemplificativo, spese come il compenso del traduttore, l’acquisizione dei diritti d’autore o altri costi necessari alla pubblicazione. Ai finalisti è offerto il pernottamento e cena per le due giornate del premio, in strutture convenzionate.
Qualora lo ritenesse opportuno, la giuria si riserva di assegnare a propria discrezione ulteriori premi (ad esempio: premio opera prima) e/o segnalare opere particolarmente meritevoli nel contesto dei fini del concorso. La cerimonia di premiazione è prevista, nella città di Trieste, nell’autunno 2026. I finalisti verranno contattati tramite email.
ISCRIZIONE
In linea con le finalità dell’Associazione Ephèmera, la partecipazione al Laboratorio della visione è riservata ai soci. Per sottoporre la propria opera alla giuria e sostenere i nostri progetti culturali, è necessario regolarizzare l’iscrizione all’associazione compilando e firmando il modulo di adesione QUI riportato e mandandolo per email a ephemera.vision@gmail.com con allegata prova di effettuato versamento della quota di 15 euro associativi. L’iscrizione ha durata annuale. Lo statuto dell’associazione Ephèmera è disponibile al seguente link.
DATI VERSAMENTO
Destinatario: EPHÈMERA – ASSOCIAZIONE CULTURALE
IBAN: IT39E0200802225000107301748
Banca: UniCredit
Causale: Quota associativa Ephèmera 2026 – Nome Cognome
Si richiede di allegare alla mail di richiesta di partecipazione una prova di effettuato versamento. La scadenza per l’invio dei testi per ogni categoria è il 15 luglio 2026.
Giuria
Olmo Andrea Calzolari
Franca Mancinelli
Mary Barbara Tolusso
Daniele Garbuglia
Agnese Fabbri
Carlo Rettore
Presidente onorario di giuria
Emmanuela Tandello