immagine di copertina di Paola Ballerini

Paola Ballerini, cinque inediti

d'inverno si sposta la traiettoria
si serrano i confini
crescono le cose
per sottrazione
la pioggia dopo imposta
nuova luce sulla finestra
gocce rapprese dosi d'acqua
dentro lo spazio                            
della vita che si versa
affonda la casa
dove le sillabe perdono peso
 
via Zanella 4, Firenze
 





c'è un tacito patto tra noi
di notte risaliamo la corrente 
nuotando sul fondo del letto
torniamo al mondo in cui tutto
                                   ebbe inizio 
quando le cose erano prima 
                                                del nome
siamo di nuovo nella stanza all'alba
per scendere nel giorno 
battezzati
 





reperti
 
scrivo di quando
non eravamo che pesci
nell'acqua limpida
dentro al lavatoio del regno
sgusciavamo via                
con i corpi idrodinamici
dalle squame lucenti
nella vasca di pietra
 
respirare non era che un riflesso
il movimento perfetto
delle branchie sotto la superficie
dell'acqua era
esistere davvero
 





sovvertimento
  
la sorte di ognuno non è
la spinta della voce
ma prendere dimora nell’assenza
coltivare ciò che tace                        
di colpo allagare di chiaro il buio
nutrire l’inizio nel cielo
da cui si sollevano le parole             
quando l’esodo ci spinge
un giorno dopo l’altro
verso la foce
 

 



mentre siamo cuciti a punti larghi
di presenza e bordi lenti
si apre una porta di quiete
il silenzio diventa preciso
spalanca una promessa
dentro la stanza
 
la mattina presto anche nel corpo
si fa alba






Foto di Paola Ballerini

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