Amelia Bortini, “Il mio nome è un uccelletto rosso”
Gli anni, come la nebbia,
hanno nascosto la mia casa.
Non la cerco più.
Aggiusto cose rotte.
Ora tocca a un vecchio calzino.
Infilo l’ago col calore giusto,
l’uovo di legno e creo l’ordito.
Poi passo alla trama.
Il vuoto è riempito.
Io sono la mia casa.