Parto Ho conosciuto Dio ero Io. Nel mio universo in pancia un Big Bang neonatale Creazione monodose a dimensione personale. Non c’è né giorno né notte nel parto ma un tunnel spazio-temporale. E fu subito Lucio: da nulla a tutto a velocità esponenziale. Animale fantastico e reale Sono un animale fantastico con due teste e due cuori quattro gambe e quattr'occhi venti dita delle mani venti dita dei piedi. Prima sono tutto attaccato poi mi stacco e mi strappo tutto ma resto vivo e vado in giro sdoppiato spezzato zoppo ma intero un cuore qua e uno là. Sono fantastico e reale per nulla unico molto comune. Sono sempre me stesso ma non sempre mi assomiglio. Sono la mamma col figlio. Testamento Ti lascio un mucchio di parole dette e scritte. Metti in banca quelle brutte. Spendi solo quelle buone cambiale pure tutte falle tue proprietà (di linguaggio) privata proprietà personale a partire dal nome che darai alle cose. Perchè testamento? Perchè testa-mento? Meglio cuore-mente: ti lascio amore e ragione. Meglio ancora tetta-dente perchè la vita è piacere e dolore. Oppure mano-bocca perchè bisogna far seguire l'azione alle parole. E infine occhi-piedi per dirti di conservare il tuo sguardo surreale: ti farà camminare lontano senza più bisogno un giorno (vedrai) della mia mano. Revival Ora che c'è Lucio mio torno neonata anch'io non regredisco ma rinasco rivivo revival neonatali ricordo sensazioni primordiali la scoperta delle mani la pelle di bambina di carta velina la paura di dormire come fosse scomparire la mancanza della mamma in balìa della balia e il naufragare nel dolce mare della madre le grandi mani di mio padre mi torna alla memoria mentre mi racconta una storia. Curo Lucio e ritorna l'amore ricevuto si comprende il sacrificio l'affetto che trabocca la vita che sboccia come fuoco d'artificio. In nome della madre Ma è vero che ma è la prima parola che si impara a memoria? Che mamma siamo state chiamate perché è la prima parola con cui siamo state chiamate. Ma è vero che mamma è anche l'ultima parola che si sente dire da chi sta per morire. Il miracolo della vita e il mistero dell'ignoto uniti in uno stesso verso. Voce del verbo assente Come sarà il tempo dei verbi domani? Le previsioni sono sempre sbagliate quando sono appena nate. Il tempo presente ha i minuti contati il tempo passato è già un reato il tempo futuro ha davanti un muro. Ma tu batti tutti sui tempi mescoli futuro presente e passato tutto diventa un unico tempo continuato. Domani hai fatto qualcosa che ieri andremo a scoprire per oggi che dura da sempre. Il tempo dei verbi si impara quando si impara a morire tu ancora non sai dare un confine al tempo come alla vita. Con te anch'io vivo questo infinito presente che vorrei fermare per sempre. Un mondo migliore (poesia vietata ai maggiori di 10 anni) Voglio vedere anch'io il mondo mio come il tuo. Potere ai piccoli! Si produrrebbe energia pulita con più coccole per tutti energia pestifera con più caccole e rutti. Si farebbe una finanziaria di milioni di gelati. Il mutuo pagato con moooolto zucchero filato. Una democrazia di caramelle e palloncini per tutti i bambini. Lotta armata con pistole ad acqua. Lavoro a tempo pieno e indeterminato col contratto di gioco illimitato. Foto di Giacomo Alessandrini